Intervista ai Magic Jukebox

RIOTZINE: Ciao ragazzi! Benvenuti sulla nostra webzine!
Innanzitutto parliamo di voi per chi ancora non vi conosce, come vi
siete formati e perché?

M J : Mi presento, sono Pietro M. Rock, portavoce della Punk Rock
band Magic Jukebox, e sono lieto di rispondere alle vostre domande. I
Magic Jukebox sono formati da “tre vecchi Punks”. Io sono il
cofondatore di una delle primissime Punk band Venete e Italiane
“ALTERNATIVE RELIGION (1979-1982)” menzionata in molte
pubblicazioni (TVOR 1980-1985, Arte di opposizione storie Punk, Hip
Hop e Cybercultura , Dritti contro il Muro, Shock Antistatico,
Africani Marocchini Terroni storia del Punk Italiano..ecc), e dopo
aver militato negli anni in altre formazioni più o meno importanti,
nel 2019 con Steve al basso e Miss V V alla voce abbiamo deciso di dar
vita ai MAGIC JUKEBOX. Fin da subito abbiamo deciso di assumere
una linea stilistica vicina a band come i CCCP e i primi The Sisters of
Mercy derivata dall’uso della drum machine. Lo scopo era ben preciso: ridare splendore a tre generi musicali da noi molto amati: il proto punk, il punk rock 77 e il post Punk, dove si fonde evoluzione,
durezza e teatro.

RIOTZINE: Da pochissimo è uscito il vostro primo album, “crazy trip”
Riassumetecelo un po’. Come è nato? E qual è il concept sul quale vi
siete basati?

MJ : Crazy Trip, il nostro primo disco, è un “pazzo viaggio” all’interno
di un mondo lontano ma in noi sempre presente, il mondo in cui
siamo cresciuti il periodo tra il 1976 e il 1980 quando ad una
trasmissione della RAI per la prima volta abbiamo sentito parlare del
punk e abbiamo sentito quei suoni prodotti da band come RAMONES
DAMNED CRAMPS. Tutto questo abbiamo voluto riportarlo in Crazy
Trip e vogliamo che chiunque ascolti il disco venga trasportato dalle
nostre presenze nel 1977, come se fosse al 100 Club di Londra al CBGB
di New York a pogare ad un concerto dei Magic Jukebox. Con noi
hanno collaborato amici come Sal dei VIBORAS , Bruno dei PACINO,
ROBERTO degli HERMANOS e i ragazzi della Ciaor Records. Il disco
è stato anticipato dal video “Animal Desire” per la regia di Tobia
Berti.
RIOTZINE: Voi fate un punk di vecchissima scuola, molto semplice e
diretto. Come vi sentite nel sapere che è genere che oggi non suonano
in molti o comunque che non ci sono più quelle sonorità in giro nel
panorama italiano?

M J : Si, è vero. Noi produciamo rumori in stile Punk 77 semplici e
diretti anche perché più di così non sappiamo fare hahaha;
ricordiamoci che la filosofia Punk è proprio quella di dare a chiunque
la possibilità di esprimersi e non quella di farsi le seghe con gli
strumenti, quelli sono altri generi. Per il fatto che sonorità come le
nostre non sono usuali, meglio pochi ma buoni; meno concorrenza
hahaha.

RIOTZINE: Chi scrive/compone? Tutti insieme o uno di voi ha questo
ruolo in particolare? E come nasce un vostro pezzo? Per quanto sia un
punk semplice, non siete monotoni e ripetitivi.

M J : La parte compositiva spetta a me, con Miss V V si studia una
linea vocale poi lei fa il testo con Steve in sala prove si studia la
struttura. Anche facendo un Punk vecchia scuola con riff ripetitivi
l’inserimento di altri generi rende tutto meno monotono e più
originale e siamo in grado di fare questo perché: “…siamo abbastanza
grandi per poter fare bene il Punk in stile 77, siamo cresciuti con
quelle sonorità.” È il nostro aforisma.
RIOTZINE: Com’è stato fare il vostro primo live settimana scorsa?
M J : Bella domanda…due anni senza stare sopra o sotto un palco, non
vedevamo l’ora di poterci esibire di poter dire a tutti che i Magic
Jukebox ci sono e vi fanno il culo a strisce . E’ andato tutto molto bene, il pubblico ha risposto alle nostre provocazioni e ci siamo divertiti,
speriamo di replicare presto, stiamo organizzando delle date
promozionali al disco. Non è facile, ma noi non molliamo. Nel corso
dei nostri anni abbiamo visto di tutto; figuriamoci se ci facciamo
spaventare un piccolo microbo chiamato Covid 19.
RIOTZINE: Cosa ne pensate della scena punk italiana attuale e come
si muove la vostra zona in supporto ad essa?

M J : Noi pensiamo che la situazione appena passata abbi fatto un bel
po’ di pulizia tra le band. Mi spiego: tutte quelle band che giocavano a
fare i Punk o con altri generi musicali, si sono estinte
automaticamente non potendo più fare vetrina sui social cagati solo
da mamma e papà e mancando i live (ammesso si possa parlare di
live). Questo ha dato più spazio a gente che credeva veramente in
quello che faceva e che non a mollato difronte al problema. Pensiamo
che oggi la scena punk Italiana ripulita sia davvero piena di ottime
band, anche nel nebbioso Veneto.

RIOTZINE: Vi ringraziamo del tempo che ci avete dedicato! Salutate i
nostri lettori!

M J : Grazie voi per la bellissima chiacchierata e vorremo salutare i
vostri lettori ricordandogli che il PUNK NON E’ MORTO !!!

ASCOLTA “Crazy Trip”:
Spotify; https://open.spotify.com/album/6sr4zCkui1b4EyvmQ2VMhb?si=c55567261cdd
4972

A cura di Salvo Sidney Alfieri

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