Intervista ai Mind Knot

RIOTZINE: Ciao ragazzi! Benvenuti sulla nostra zine! Innanzitutto raccontateci un po’ del vostro progetto. Come nasce la band? Con
quali intenti? E perché Mind Knot?

MIND KNOT: Ciao Ragazzx! , allora noi nasciamo verso la fine del 2018 dall’incontro di Yari Caramore (basso),
Simone Perna (batteria) e Marco Burrascano (voce e chitarra).
Ci siamo trovati fin da subito sia personalmente che musicalmente essendo appassionati di un
hardcore punk seminale anni ’80, e un pizzico di trash metal old school; abbiamo deciso di
esprimere la nostra musica nel modo più primitivo e reale possibile. Per noi era esigenza fisica
ribellarsi ai rigidi schemi quotidiani sia fisici che mentali, da qui Mind Knot; solo l’esplosione
originaria poteva rispondere alle nostre esigenze perché pura, senza troppi schemi ed
etichette…nemmeno quella punk.

RIOTZINE: Da pochissimo è uscito il vostro primo album, “Eat The Leaf”, “Mangia la foglia”. Qual è il
concept sul quale lo avete costruito?

MIND KNOT: Il titolo dell’album nasce appunto dal concept di non abboccare mai alla realtà che vogliono farti
apparire davanti agli occhi, vivendo in una società dove sembra che la legge del più forte sia la
via più semplice e che la maggior parte delle persone scelga dimenticando cosa significhino le
parole unione, umiltà e collaborazione verso il prossimo.
I testi appunto, vanno ad evidenziare nella maggior parte dei casi, tutti i problemi che la società
moderna, intrappolata in un mondo fatto di consumismo, capitalismo e prepotenza, fa vivere
direttamente e indirettamente nella testa dell’essere umano. Si parte da brani che parlano di
semplici relazioni che hanno portato a depressione, passando per il tema del minimalismo, per l’autodistruzione
da alcool e droga che a volte serve a ricordare quanto siamo piccoli e deboli nel mondo, giungendo a storie
successe realmente di degrado da parte delle forze dell’ordine.

RIOTZINE: Nei vostri testi parlate di molti problemi della società odierna, come il capitalismo, il
consumismo e la prepotenza delle forze dell’ordine (di cui si è discusso molto anche negli ultimi
giorni a proposito del carcere di Santa Maria Capua Vetere). Quanto è importante continuare a
parlare di questi temi, a spingere alla riflessione attraverso la musica e ad agire per opporsi a
tutto ciò?

MIND KNOT: Crediamo che la musica sia il mezzo di comunicazione che non potrà mai morire, con cui poter
esprimere un concetto anche delicato nel miglior modo possibile; essa è capace di far arrivare dei messaggi, di farli recepire dalle persone realmente per quello che sono, senza maschere.
In questo ci aiutano molto i live, che ci permettono di esprimerci nella forma più completa;
la musica da sola non ce la fa…abbiamo bisogno della fisicità, della realtà per innescare l’esplosione….
I pezzi nascono cercando di veicolare la rabbia, provando a non dissipare la sua energia nella
composizione: strutture semplici, note puntuali, velocità ritmiche elevate e volumi alti per
permettere al flusso di muoversi e aumentare la sua intensità. Solo così potevamo difenderci
dalla rigidità della riproduzione ed esprimere i nostri concetti nel miglior modo.

RIOTZINE: Nel vostro album affrontate anche questioni più intime, come la depressione e l’autodistruzione
causata dall’utilizzo di alcol e droghe. Su cosa vi siete soffermati parlandone? Che ruolo ha secondo voi il
sistema in cui siamo intrappolati nell’acuirsi di queste problematiche?

MIND KNOT: Nell’album parliamo di molte tematiche delicate che toccano personalmente ognuno di
noi (violenza da parte delle forze dell’ordine, abusi di potere, alcool e droghe, ecc.) .
Prendendoci la briga di raccontare la vera faccia della realtà attraverso la nostra musica,
bisogna parlare anche degli aspetti negativi della vita; l’alcool e le
droghe vengono affrontate come mezzi di trasporto interiore per evadere dai problemi odierni
che ci fanno sentire sempre di più con un piede nella fossa, portando appunto
all’autodistruzione fisica e mentale della persona stessa; l’abuso delle forze dell’ordine
crea uno shock mentale così forte da cambiare completamente l’essere umano, ma lo rende
cosciente del fatto che di quelle “persone” non ci si deve mai e poi mai fidare e che, tornando al
discorso della domanda precedente, viviamo in una società dove sembra che la legge del più
forte sia la via più semplice, e l’unica via che conosce questa gente di merda!

RIOTZINE: Raccontateci un po’ di questo taglio disegnato sulla copertina del CD. Cosa rappresenta e come
si ricollega ai temi su cui vi siete soffermati?

Noi 3 siamo appassionati di arte e pittura; abbiamo cominciato ognuno nel suo stile a
farci strada in questo ambito firmandoci con l’appellativo ”MDKT”. L’idea è quella di creare
un vero e proprio collettivo dove ognuno possa esprimere la propria arte, il proprio concetto
come meglio crede, e non solo musicalmente.
Per la copertina abbiamo deciso di utilizzare il quadro fatto dal batterista (SIMONE PERNA), dove il
medesimo si rifà ai pittori “Gutai” Giapponesi degli anni 50′, dai quali veniva utilizzata la tecnica del
taglio di tela per esprimere la primordialità dell’essere umano.
L’intero artwork è stato poi di conseguenza un prolungamento del quadro scelto per la copertina ,ma parecchie grafiche della band sono state create da Nicolas Leto (Mind/Knot Art & graphics ,
Failed RMHC graphics , Logo Dinomite records).

RIOTZINE: Andiamo verso la fine… come promuoverete il vostro primo lavoro? State organizzando qualche
live? Siete pronti a ricominciare a suonare?

L’album verrà pubblicato in copia fisica digipack per 3 etichette differenti Mastice
Autoproduzioni, Fresh OutBreak Records e Dinomite Records, mentre la Controversy Records di
Davide Moretti promuoverà parte del lavoro in digitale sulla sezione Hikikomori Music. Per
quanto riguarda i live abbiamo tante date da recuperare e molte che stiamo finendo di
organizzare (compreso un tour in Arizona / California previsto per il 2022), ma pensiamo alla
prossima e prima data di ritorno che sarà il 30 Luglio al Traffic insieme ai Taste The Floor.
Siamo carichi a palla per tornare a fare ciò che ci fa stare bene e al meglio nella vita e speriamo
che tutto torni alla normalità il prima possibile!

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