Intervista ai TLA

Ciao raga! Innanzitutto grazie per aver partecipato con quest’intervista alla nostra rubrica. Per cominciare, come sono nati i TLA? Come vi siete formati come band?

Cristian Gi: Ciao Riotzine! Grazie a voi per questo spazio. Iniziamo dicendo che i TLA prima di essere una band sono un gruppo di cinque amici, ci conoscevamo tra di noi da molto prima di iniziare con la band. Io al basso, Tano alla chitarra e Valentz alla batteria avevamo già suonato insieme, nelle prime band che si formano da ragazzini, dove sostanzialmente suonavamo cover. Decidemmo tra il 2014 ed il 2015 di mettere su una band ska punk, buon punto di incontro tra i gusti musicali di ognuno di noi. Ma per fare le cose fatte bene serviva una sezione fiati ed ecco che, con Zambo alla tromba, al quale si è aggiunto in un secondo momento Vise al sax, sono nati i TLA.

Tano: Crediamo che il fatto di essere amici anche al di fuori della musica si senta e sia una cosa positiva, che ci dà quel qualcosa in più.

Siamo qui per parlare un po’ del vostro ultimo disco, “Il Giusto Verso”. Che concept c’è alla base? Qual è “il giusto verso”? Cosa vi piacerebbe trasmettere con questo lavoro?

Zambo: Il concept di base de “Il Giusto Verso” è abbastanza soggettivo, in quanto ognuno ha la propria visione di “giusto”.Si può interpretare in vari modi, noi abbiamo fatto vedere il nostro: divertimento prima di tutto ma con occhio critico anche a ciò che secondo noi non va a questo mondo.

Tano: Il giusto verso è quando qualcuno trova l’equilibrio con sé stesso di fronte alle mille avversità che ci pone la vita.

Cristian Gi: Nel mondo attuale siamo costantemente bombardati di informazioni, di messaggi e di notizie che ci possono influenzare in maniera positiva, ma molto spesso anche in maniera negativa. Con questo album vogliamo trasmettere il pensiero che, nonostante tutto, bisogna cercare di rimanere sé stessi, che l’erba del vicino non è sempre più verde. Se desideri davvero qualcosa significa che quella è la cosa giusta per te, indipendentemente dal pensiero e dal giudizio di qualcuno o, più in generale, della società. Ovviamente tenendo il rispetto per il prossimo e per quello che ci circonda alla base di tutto.

Avete pubblicato anche un EP, “Finire Nei Guai”. C’è stata un’evoluzione nella vostra musica?

Tano: C’è stata un’evoluzione sicuramente nei temi trattati. “Finire Nei Guai” era molto più “leggero” come disco se andiamo ad analizzare i testi. Nel frattempo siamo cresciuti, le nostre esperienze sono aumentate e di conseguenza le tematiche trattate sono diventate più serie.

Cristian Gi: Nel nuovo disco abbiamo deciso di affrontare temi più seri e di attualità. Ad esempio in “Chissà” si parla di ambiente e di inquinamento oppure in “Vita Da Influencer” dell’uso/abuso dei social network. Abbiamo comunque inserito canzoni più allegre e “di festa” in linea con le tematiche del primo disco perché comunque fa parte della nostra natura.

Valentz: Inoltre, musicalmente parlando, il nuovo disco rispetto all’EP precedente è sicuramente più curato nei dettagli e con maggiori arrangiamenti, come è giusto che sia.

Parlateci un po’ della scena vicentina. Come la descrivereste? Siete uniti? Vi supportate?

Tano: Un disastro!!!

Cristian Gi: Se questa domanda me l’avessi fatta 4/5 anni fa ti avrei detto che c’è un bel movimento, parlo per la scena punk in generale, con un sacco di ragazzi e diverse crew con molta voglia di fare e di mettersi in gioco. Negli ultimi anni molto meno e questa pandemia forse ha dato il colpo di grazia. Speriamo di no…

Vise: Una volta che saremo tornati alla tanto attesa “normalità” auspichiamo che le cose si rimettano in moto nel migliore dei modi, dato che la voglia di concerti è davvero tanta, e si torni al bel movimento e al supporto reciproco che c’era qualche anno fa.

È un disco creato per fare casino sotto il palco. Come state vivendo questo periodo senza concerti?

Cristian Gi: Questo disco è nato per essere suonato live e personalmente trovo il tutto davvero frustrante. È come se ci fosse stato tolto l’ossigeno. La vita senza concerti è così grigia. Speriamo che questo periodo passi in fretta.

Tano: Nel frattempo, in attesa che si sistemino le cose, stiamo già preparando nuova musica e quando si potrà tornare a fare concerti noi TLA ci faremo trovare pronti.

Spazio libero!

Cristian Gi: Noi TLA non vediamo l’ora di poter tornare a suonare in giro, nel frattempo seguiteci sui nostri canali social Facebook (TLA ska/punk) ed Instagram (@tla.skapunk). E se non lo avete ancora fatto (male!), andate ad ascoltarvi “Il Giusto Verso” e tutta la nostra musica sul nostro profilo Spotify o sul nostro canale YouTube: TLA Ska Punk Official! Saluti!

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