PUNXVOICES:INTERVISTA ALLE MOLESTYA

Abbiamo fatto una chiacchierata con un gruppo di riot grrrl in piena regola: le Molestya. La band nasce a Roma nel lontano Medioevo ma vengono presto bruciate al rogo con l’accusa di stregoneria. Più incazzate che mai tornano secoli dopo e decidono di fondare una band per inneggiare ai loro temi preferiti: necrofilia, aborti, birra e fluidi vaginali.

Allora iniziamo raga! Innanzitutto grazie per aver partecipato alla nostra rubrica con questa intervista! Dunque, come è iniziato il vostro percorso? Come siete diventate un gruppo?

Laura, cartomante affermata nonché storica dell’arte e aspirante magnate cocainomane di una casa d’aste, era lì che vomitava dopo una discutibile bottiglia di Chianti e ne abbiamo approfittato per leggere i fondi di vomito. Era un freddo 15 febbraio e si festeggiava il ritorno delle streghe, il messaggio dei fondi era chiarissimo. Avevamo già avuto modo di suonare insieme, ma non con la formazione attuale; quella notte è iniziato il nostro percorso.

Quali artisti vi hanno influenzato di più?

Ci ispiriamo a una grande varietà di gruppi che vanno dal punk che possiamo definire più classico come i Ramones, Black Flag, Minor Threat fino ai nomi del movimento Riot: Bikini Kill, Team Dresch, Babes in Toyland, L7. Ma anche le grandi donne del pop come Madonna Lady Gaga e Shakira, senza dimenticare Giovanni Peroni e il Lambrusco di qualsiasi fattura.

Cosa vi ha affascinato di più del punk? Cosa vi ha fatto dire “questo è quello che vogliamo fare”?

L’incisività di canzoni brevi e suonate male, per non parlare della sottovalutata possibilità di poter andare a pisciare (siamo donne e quindi piacciamo in continuazione) ed (eventualmente) sbrattare senza influenzare il regolare svolgimento di un concerto.

Siete delle Riot Grrrl, purtroppo in italia ci sono ancora pochi gruppi come il vostro. Qual è secondo voi la relazione tra punk e femminismo?

Il punk come il femminismo ricercano la possibilità di un punto di vista diverso che non sia quello tradizionale. Il punk è nato fra quelli che venivano considerati i reietti della società, da questo punto di vista le donne non sono mai state considerate come parte della società ma subalterne ad essa. Quindi il punk e il femminismo condividono questa necessità di raccontare la storia e la rabbia di chi, di fatto, non è mai stato ascoltato e vuole avere una voce.

Secondo voi il punk riesce a prendere parte efficacemente alla lotta contro il patriarcato? Come riesce a collocarsi all’interno del movimento femminista?

Il punk è femminista soltanto sulla pratica, perché, effettivamente, quante band punk femministe vedete sulla scena? Per ora, in Italia, la scena punk sembra essere una scena unicamente maschile. C’è un’adesione solo formale del punk al femminismo. Ma noi siamo qua per ribaltare le cose.

Quantoè importante l’apporto delle donne alla musica?

Estremamente importante, se non altro per far vedere che siamo in grado di suonare uno strumento. Non è quello che ha fra le gambe che determina il talento o meno del musicista. Noi facciamo schifo al cazzo ma non perché siamo donne.

Quanto è importante per voi mandare dei messaggi, trasmettere delle idee attraverso la musica?

È sicuramente fondamentale affinché anche altre e altri possano trovare un riconoscimento e magari vedere che c’è sempre una via d’uscita dalle regole imposte socialmente e che non sono sole e soli nella rabbia. Solo se la rabbia è condivisa è davvero costruttiva e può proporre qualcosa di nuovo e non rimanere lo sfogo di un pazzo. Dare una voce agli altr* e a tutt* è questo lo scopo della musica. Certo è che non bisogna dimenticare che anche la leggerezza è importante per veicolare messaggi e che la musica in questo aiuta.

Avete dei nuovi progetti? Volete raccontarci qualcosa?

Stiamo per lanciare il nostro primo video che uscirà il 15 febbraio e contiamo di registrare altri brani per pubblicare al più presto il nostro primo album.

Infine aprire una casa d’aste, e, qualora non fosse possibile, infiltrarsi e diventare magnati (RI-magnati).

In bocca al lupo ragazze! Allora speriamo di vedervi presto live con il vostro primo album!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...