Quanto vale una vita?

Probabilmente per i produttori di carne molto poco. Negli ultimi 10 anni il consumo di carne è sensibilmente diminuito. Il 10% degli Europei è vegetariano o vegano. Secondo i dati Istat, in Italia nei primi 5 mesi del 2020 è stato registrato un calo delle macellazioni del 4,5% nel settore delle carni bovine e del 15,8% in quello dei suini. Questo è dovuto a una maggiore diffusione di informazioni e alle conseguenti scelte etiche dei consumatori, che stanno iniziando a prediligere spesso e volentieri proteine vegetali e stili di vita più sani. Bisogna dire però che dietro questo crollo dei consumi c’è anche il timore di nuove zoonosi come il Covid-19 (nonostante non sia ancora confermata l’origine precisa dall’intera comunità scientifica) e i rischi per la salute legati al consumo di carni rosse, come il cancro, le malattie cardiovascolari e il diabete. Inoltre la diminuzione della produzione di carne apporterebbe benefici anche all’ambiente, in quanto gli allevamenti intensivi sono tra le principali cause di inquinamento. Ad esempio, in Europa l’allevamento causa il 17% delle emissioni di gas serra, cioè più di tutte le auto e i camion in circolazione, ed è il motivo principale di consumo di risorse naturali. Tuttavia ciò non è bastato a fermare le forze capitalistiche in gioco che, invece di orientarsi verso politiche economiche più rispettose dell’ambiente e mirate a soddisfare i bisogni dei nuovi consumatori, hanno lanciato lo slogan “Diventa carnitariano” con il sostegno della Commissione europea, la quale ha deciso di spendere ben 3,6 miliardi di euro per promuovere un prodotto di sofferenze e di sfruttamento, oltre che essere la causa di problemi di salute. Questi soggetti con una elevato senso morale invece di spingere la popolazione a fare scelte più consapevoli, mirano a “dissipare la cattiva reputazione delle diete ricche di carne”. L’idea di questa campagna pubblicitaria nasce dalla collaborazione tra Provacuno, l’organizzazione interprofessionale dell’industria spagnola della carne bovina e l’omologa belga Apaq-w. Il progetto purtroppo, fa parte di un disegno molto più ampio della Commissione europea, chiamato “Proud of European Beef”, “Orgoglioso della Carne Europea”, che ha come obbiettivo quello “consentire ai consumatori di essere di nuovo fiduciosi sulle loro decisioni di consumo”. La campagna si basa in primo luogo su una mentalità che si fonda sull’ottenimento della crescita economica a tutti costi, in secondo luogo su un’idea specista e antropocentrica del mondo, che permette all’uomo di sfruttare e di utilizzare ogni essere per saziare la sua fame di denaro.

Ma cosa ci dà il diritto di uccidere, di essere carnefici in nome di una presunta superiorità? Ma se fossimo effettivamente superiori, come sosteniamo, perché la nostra tanto esaltata umanità scompare di fronte a un pezzo di carne? Perché se l’uomo è così superiore, come crede, ha bisogno di sfruttare, di creare sofferenza? L’uomo, essendo un essere onnivoro che possiede non esclusivamente istinto, ha la capacità di potersi nutrire senza uccidere, senza essere l’infimo giudice della vita animale. Tutti noi possiamo decidere. Il cambiamento può nascere soltanto da chi preferisce riconoscere le proprie responsabilità, piuttosto che girarsi dall’altra parte, da chi inizia a cambiare se stesso e le proprie abitudini e riesce a non prestarsi a diventare un mero esecutore di condanne a morte.

I used to graze in a field,

I used to breathe – I used to be alive

Did chew the grass in the field

Could see and hear the world around me

See and fear man around me

Had a virgin skin but now sold in supermarkets

Now studded blankets

Used to hear the cars and the birds going by

And the people going by, they were my destiny

They were my reason, my purpose in this field

For their plates their cold bodies their car seat covers

My soul for your soles of shoes

You may like my taste you may like my warmth

It may say in the bible that you can kill me

…but I don’t want to die

You try to stroke me in a field then go home

And eat me as your meal.

Flux of Pink Indians-Sick Butcher

Nessuno può arrogarsi il potere di decidere sulla vita o sulla morte degli animali perché essi al pari degli uomini hanno una dignità e il diritto alla vita.

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